La ricerca Netcomm del Politecnico di Milano ha fotografato la non crisi del commercio elettronico: in particolare, il settore dei viaggi e dell’editoria hanno una crescita a due cifre.
Un balzo in avanti del 20%, un fatturato che ha ormai superato 8 miliardi €. L’e-commerce sta crescendo ad un ritmo record e non rallenta, anche in un momento di crisi economica come questo.
I dati provengono da una osservazione condotta dal eCommerce B2c Netcomm in collaborazione con la School of Management del Politecnico di Milano, per la decima volta hanno disegnato un quadro del commercio elettronico in Italia che sembra tirare dritto sulla strada per l’innovazione. Ciò conferma le previsioni di sviluppo a metà del 2011, secondo le quali l’e-commerce avrebbe continuato a crescere: nel 2010 il trend aveva segnato un +17% rispetto al 2009, un trend che è continuato negli ultimi mesi, sostenuto dalla moltiplicazione delle connessioni ad Internet e del web di massa attraverso dispositivi mobili come smart phone e tablet, ora di grande appeal per i consumatori. Gli acquisti in movimento aumentano da 26 a 81 milioni di euro, con un incremento del 210% rispetto allo scorso anno, pari all’1% delle vendite online. La spesa annuale per acquirente va da 960 euro nel 2010 a 1.050 euro nel 2011 (+9%). Per avere un’idea più precisa delle aree: degli 8 miliardi, metà è fatta con gli acquisti di viaggi online (49%), il 10% dall’elettronica, il 10% dall’abbigliamento, il 9% da assicurazioni, il 3% di editoria e musica , il cibo dal 1%, mentre il restante 18%, classificato come “altro”, comprende servizi come carte telefoniche, coupon e biglietti online.
L’indagine mostra dati molto significativi, ma senza dubbio la più importante è il 210% rispetto al 2010 nel commercio mobile, che supera 80 milioni di euro, pari all’1% delle vendite online. ”Ora più che mai, in un contesto di crisi globale che colpisce anche il nostro Paese, e-commerce non è più un’opportunità, ma diventa necessità inderogabile per le aziende italiane che vogliono competere seriamente sui mercati internazionali” (Roberto Liscia, presidente di Netcomm, il Consorzio del commercio italiano). ”I nuovi fenomeni sono cruciali per la capacità di portare nuovi clienti”.
La ricerca dimostra che, nonostante la differenza con gli altri mercati europei sia ancora rilevante, il mercato italiano è un sesto di quello inglese (più di 51 miliardi di euro), un quarto di quello tedesco (34 miliardi) e meno della metà di quello dell Francia (20 miliardi). Il nostro e-commerce rivela un buono stato di salute e cresce ad un tasso quasi doppio rispetto al Regno Unito (+10%), Francia (+12%), Germania (+10%) e Stati Uniti (+11%). La ricerca mostra l’analisi degli acquirenti online, il 60% è fatto nel nord, 25% e 15% dal centro a sud. Secondo Eurostat, il 65% degli europei che è connesso ad Internet ha fatto un acquisto online negli ultimi 12 mesi, rispetto al 35 per cento di quelli italiani.
In conclusione, l’unico fattore negativo è che molte aziende italiane presenti sul web non sono ancora recettive alle realtà del commercio on-line e mobile.
Via www.consorzionetcomm.it